Ecco perché noi leghisti difendiamo le province

da www.affaritaliani.it

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"Le province dovrebbero servire a coordinare i comuni che le compongono. Solo la provincia può coordinare e supportare i comuni, anche nel dialogo con le regioni e il governo". La maggioranza ha bocciato in Aula la proposta di abolizione delle province. La Lega, che si è sempre battuta contro gli sprechi, ha difeso enti ritenuti da molti come macchine mangia soldi. Affaritaliani.it ha chiesto il perché a Francesca Zaccariotto, presidente della provincia di Venezia e volto femminile emergente della Lega, molto vicina a Tosi e Zaia. "I sindaci vivono una sorta di isolamento dal resto del tessuto istituzionale. Hanno bisogno di un interlocutore che faccia da intermediario e garante. E questo possono farlo solo le province". Un premier leghista nel 2013? "Assolutamente sì".

L'Aula ha bocciato la norma che prevedeva l'abolizione delle province. Lei, come presidente leghista della provincia di Venezia, che cosa pensa di questi enti spesso ritenuti inutili?
"Secondo me sono molto utili per il loro rapporto con il territorio. Regioni e governo dovrebbero lasciare di più le attività gestionali ed esecutive a comuni e province. Chi si lamenta che deve ricordare che le nostre competenze si differenziano a seconda delle deleghe che le varie regioni ci assegnano".

Che ruolo dovrebbero avere le province?
"Dovrebbero avere lo scopo di coordinare i vari comuni che le compongono. In certi settori come l'urbanistica, l'ambiente o l'edilizia scolastica, i comuni di piccole dimensioni hanno la necessità di avere risorse economiche e professionali che i da soli non possono avere. Solo la provincia può coordinare e supportare i comuni, anche nel dialogo con le regioni e il governo".

Lei è anche sindaco di San Donà di Piave, qual è il rapporto Comune-Governo?
"I sindaci vivono una sorta di isolamento dal resto del tessuto istituzionale. Hanno bisogno di un interlocutore che faccia da intermediario e garante. E questo possono farlo solo le province. Per anni si sono create nuove province, anche di 70.000 abitanti, e adesso si vogliono abolirle del tutto. Bisogna piuttosto stabilire delle regole precise, un tetto minimo di abitanti ad esempio".

Ascoltando Radio Padania Libera emerge il malumore della base leghista, soprattutto per quanto riguarda alcuni provvedimenti del governo, come la "norma salva-Fininvest"?
"Quando si fa parte di un gruppo ci sono delle cose che non sono condivise ma che si devono accettare. Il problema di fondo sta nelle modalità: in questo caso non c'è stata condivisione e partecipazione della proposta".

Ma la legge "salva-Finivest" è solo uno dei tanti casi di screzio nella maggioranza. Vogliamo ricordare la guerra in Libia?
"Far parte di un gruppo è come far parte di una coppia. Non si condivide al cento per cento tutto, ma si condividono i principi fondanti, poi ci sono dei punti in cui si è in disaccordo. Questo è normale, altrimenti faremmo tutti parte di uno stesso partito".

Il Carroccio sta pagando troppo, in termini di consenso, l'alleanza con Berlusconi?
"La lega ha messo a fuoco gli obiettivi principali e guarda a questi cercando di smussare gli angoli su altre questioni. Oggi l'obiettivo della Lega è il federalismo e per questa battaglia accetta anche altre proposte che vengono dal suo alleato".

Nel 2013 vedrebbe bene un premier leghista?
"Sicuramente sì".