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‘’HANNO SALVAGUARDATO LE BANCHE PER FAR FALLIRE I COMUNI? DAL LODIGIANO A VERONA PER IL NO IMU DAY’’


‘’Con amministratori e cittadini domenica parteciperemo al ‘’no imu day’’ a Verona per protestare contro questo governo che rimesso la tassa sulla prima casa e tratta i nostri comuni come gli esattori dello stato centrale, svuotandoli di risorse economiche’’
Così il segretario provinciale della lega nord Guido Guidesi ed il responsabile enti locali Mirko Villa annunciano la partecipazione lodigiana alla manifestazione di domenica 17 giugno a Verona, i lodigiani, nella città di Tosi, arriveranno con pulman organizzati
‘’Hanno messo in piedi una bella strategia, niente trasferimenti ai comuni e gran parte delle entrate locali che passano allo stato, se solo qualcuno dell’esecutivo avesse fatto il consigliere comunale si sarebbe reso conto che questa nuova tassa è una pazzia’’
‘’Scippati di tesorerie e limitati dal patto di stabilità oggi il governo trasforma i nostri comuni in esattori per lo stato centrale mettendo le mani nelle tasche dei cittadini, escano da palazzi ed atenei e stiano in mezzo alla gente che è surclassata dalle loro tasse e non ha un posto di lavoro’’
‘’Non si diano responsabilità ai comuni di un balzello che il governo dei tecnici ha studiato solo per far cassa, grazie ai professoroni anche il diritto all’abitazione sarà tassato e le entrate non andranno ai comuni, in più le nostre aziende profondamente scosse dalla crisi economica saranno ulteriormente massacrate’’
‘’Hanno salvaguardato le banche per far fallire i comuni? Un governo fuori dalla realtà sostenuto da una maggioranza che ha sacrificato valori ed i idee assumendosi la responsabilità dei pessimi risultati di quetso esecutivo’’

Sopralluogo del Presidente Foroni al porto di Cremona: prime miglia in acqua per il nuovo battello lodigiano Il 27 maggio l’inaugurazione, porterà 50 turisti ogni volta

TURISMO SUL PO, IL 27 MAGGIO UNA “PRIMA” STORICA
Prove di navigazione per il battello che dal prossimo 27 maggio batterà bandiera lodigiana. Questa mattina, lunedì 14 maggio, il Presidente Pietro Foroni ha indossato i galloni di comandante e si è messo al timone della nuova imbarcazione acquistata dall’Associazione S. Michele di Santo Stefano Lodigiano grazie ai contributi di Regione Lombardia (30mila euro) e di Provincia di Lodi (40mila) e che da fine mese inaugurerà anche nel nostro territorio il turismo sul Po. In realtà, dopo la foto di rito attraccati alla banchina del porto di Cremona, Foroni ha ripassato il comando alle mani più esperte del capitano Fulvio Regis e del pilota Claudio Ongari, entrambi in forza al Consorzio Navigare l’Adda, cui il battello è stato affidato in contratto d’armo. Quindi, qualche miglio sul fiume per testare le potenzialità di quello che tecnicamente è un catamarano, lungo 12,50 metri, largo 4 e  con un pescaggio di 60 centimetri.
“Abbiamo voluto questo sopralluogo – ha spiegato il Presidente della Provincia di Lodi, Pietro Foroni – per accertarci che tutto fosse a posto in vista della cerimonia di inaugurazione del battello, il 27 maggio a Morti della Porchera, in comune di Corno Giovine, quando il “varo” coinciderà con la tappa centrale della Ciclolonga delle Rose di Codogno. E naturalmente è tutto a posto. Mancano solo alcuni particolari di arredo e il nome… Già – ha confermato il Presidente -, non lo abbiamo ancora deciso e lo sveleremo solo in occasione della cerimonia. Ci sono diverse ipotesi sul tavolo, che si richiamano alle tradizioni locali, ma trattandosi di un vero e proprio evento per il Lodigiano vogliamo essere sicuri che piaccia. Anzi, ho deciso persino di fare un sondaggio informale sulla mia pagina Facebook. Chi volesse contribuire con dei suggerimenti, potrà farlo fino a domani sera, quando poi dovremo trarre le conclusioni anche per dare il tempo al cantiere del Consorzio di completare gli interventi sullo scafo”.

CINQUANTA PASSEGGERI PER OGNI CROCIERA
Il battello non è nuovo, ma è stato completamente riadattato alle esigenze dell’Associazione S. Michele e del turismo sul Po: “La somma a disposizione, pur importante, non ci avrebbe permesso di acquistare una nuova imbarcazione così capiente. Si è deciso di affidarci allora all’esperienza del Consorzio e di utilizzare uno scafo usato ma sul quale si è intervenuti radicalmente. Il numero di passeggeri che possono essere fatti accomodare a bordo non è casuale: abbiamo scelto un battello che avesse la stessa capienza di un pullman, per calibrare le crociere sulle esigenze dei viaggi organizzati, siano gruppi di turisti che bambini dei Grest o alunni delle scuole”, ha chiarito Foroni. Il battello, dotato di uno scafo di grande stabilità, ha una velocità di crociera di 16 nodi (circa 25-30 chilometri orari) a pieno carico e cioè con un massimo di 50 passeggeri e 2 membri dell’equipaggio (in realtà l’autorizzazione è per 55 passeggeri, ma per ragioni di sicurezza si è deciso di limitarne il numero). La propulsione è garantita da due motori fuoribordo di 60 cavalli di potenza ciascuno. Lo spazio ampio del ponte permetterà anche l’eventuale allestimento di buffet a bordo e naturalmente l’ancoraggio di dispositivi per i passeggeri portatori di handicap. Il battello sarà dotato di impianto audio.

UN’OCCASIONE UNICA PER IL LODIGIANO
“La messa in servizio di questo battello rappresenta un’occasione unica per il Lodigiano e per dare impulso al turismo sul territorio, che è uno dei settori sui quali dobbiamo puntare per la ripresa economica della nostra Provincia, anche in vista di Expo 2015 – ha spiegato il Presidente Foroni -. Del resto, avevamo promesso che avremmo investito in questa direzione e lo stiamo facendo. Non si tratta naturalmente di un intervento spot, ma è inserito nell’ambito di una rete di progetti nella quale stiamo coinvolgendo anche i Comuni. L’Associazione S. Michele di Santo Stefano Lodigiano, ad esempio, sta raccogliendo le adesioni delle Amministrazioni rivierasche del Po per trovare altre risorse che diano impulso alla navigazione turistica. E il 15 luglio è prevista l’inaugurazione del nuovo attracco turistico a Corte Sant’Andrea, con il quale si completerà la tratta lodigiana sul fiume: da Morti della Porchera al Gargatano di Somaglia, a Senna Lodigiana. Il Po deve diventare protagonista dello sviluppo del Lodigiano”.

MARINAI CERCANSI
E tra le opportunità offerte dal varo dell’imbarcazione lodigiana anche quella di formazione alla navigazione sul fiume. E’ vero infatti che la gestione del servizio è stata affidata al Consorzio Navigare l’Adda che metterà a disposizione uomini di equipaggio e personale in grado di curare immagine e promozione dell’attività crocieristica, ma in prospettiva la volontà è quella di coinvolgere quanto più possibile il territorio. Ecco allora alle viste un corso di formazione di “aiuto marinai” che possa istruire personale in grado di dare un aiuto nella gestione del servizio. Di lì alla patente nautica il passo potrebbe essere breve. In un momento di crisi come l’attuale, il successo della navigazione fluviale rappresenta un’opportunità di lavoro da non sottovalutare. Informazioni possono essere chieste contattando l’Ufficio Turismo della Provincia di Lodi.

Anche la Provincia in sella per l'inaugurazione della motonave


Biciclette e turismo fluviale: gli ingredienti ci sono tutti per fare della Ciclolonga delle Rose la “vetrina” ideale del Lodigiano che guarda al futuro. Giunta alla 34esima edizione, la storica manifestazione cicloturistica di Codogno mette insieme la passione per le due ruote – su cui la Provincia sta investendo parecchio, come dimostrano le decine e decine di nuovi chilometri di piste ciclabili che verranno realizzati lungo gli argini della Bassa – e quest’anno anche la curiosità per la navigazione sul Po. Infatti, in occasione della Ciclolonga, il 27 maggio prossimo, verrà ufficialmente inaugurata la motonave al cui acquisto hanno compartecipato Provincia di Lodi e Comuni rivieraschi e che apre ufficialmente anche nel Lodigiano l’era della navigazione turistica sul grande fiume.
Lo ha annunciato durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa il Presidente Pietro Foroni, che ha spiegato come a maggior ragione quest’anno, “la Ciclolonga si inserisce a pieno titolo nella strategia di promozione del territorio sostenuta dalla Provincia di Lodi, attraverso molteplici iniziative. Solo per citare le ultime messe in cantiere: il recupero di sessanta chilometri di argini su cui realizzare un circuito ciclopedonale di grande attrattiva, la valorizzazione del percorso della Via Francigena e, appunto, la navigazione turistica sul Po. Grazie dunque agli organizzatori della manifestazione di fine maggio – ha aggiunto il Presidente – che hanno deciso di variare il percorso per permettere agli oltre mille partecipanti di arrivare fino all’attracco di Morti della Porchera, a Corno Giovine, dove ci sarà l’inaugurazione della nuova imbarcazione, che segna un traguardo importante nella strada di avvicinamento all’Expo 2015 di Milano, ma ci permetterà di guardare anche oltre”.
Gli ha fatto eco il Sindaco Massimiliano Lodigiani di Santo Stefano, Comune capofila nel progetto di acquisto e varo della motonave, che ha ricordato l’importanza dell’investimento e le sue prospettive. Ha anche rivelato le linee guida della campagna di promozione, con circa 80mila pieghevoli che arriveranno in tutti le case dei residenti nei comuni rivieraschi e verranno veicolati anche attraverso fiere e altre iniziative pubbliche anche fuori dal Lodigiano.
A presentare i contenuti della 34esima Ciclolonga delle Rose è stato l’inossidabile organizzatore Vecchietti, che ha illustrato il percorso, con partenza alle ore 9.00 da piazza Cairoli a Codogno, il transito per San Fiorano e una prima sosta a Santo Stefano; di lì a Mezzana Casati e a metà mattina l’approdo a Morti della Porchera per il varo dell’imbarcazione e per lo spuntino garantito da Associazione Macellai della Provincia e Pro Loco Meleti. Di nuovo la partenza verso Mezzana Sopra, Corno Giovine, Santo Stefano, San Fiorano e rientro. A tutti i partecipanti una litografia firmata Caserini (con un simbolico omaggio alla bicicletta e al Po) e una borraccia da bici. Nell’occasione si festeggerà anche l’ottantesimo di fondazione dell’Avis a Codogno.
Di “evento di grande tradizione” e fiore all’occhiello” di Codogno ha parlato il Sindaco della città, Vincenzo Ceretti, che ha spiegato come “la durata nel tempo, attesta la bontà dell’iniziativa” e ha rivolto un grazie a nome dalla cittadinanza agli organizzatori.
Appuntamento dunque al 27 maggio.

Netta sforbiciata alle spese, nuovi investimenti sulla sicurezza di strade e scuole

Passa con i voti della maggioranza di centrodestra il consuntivo 2011 della Provincia di Lodi, portato in aula nel pomeriggio del 3 maggio.  La presentazione del bilancio è naturalmente toccata all'Assessore Cristiano De Vecchi, che ha ricordato come «un'attenta e corretta analisi del consuntivo» sia molto importante «per valutare l'operato di un'amministrazione e per fare il punto sull'efficienza della macchina provinciale nel suo complesso». «E come Giunta - ha proseguito - la nostra valutazione è sicuramente positiva, intanto perché viene garantita la legittimità dei conti, e di questi tempi forse non è un fatto scontato. Poi sono stati rispettati i parametri del patto di stabilità e sono stati raggiunti risultati soddisfacenti su tutti i fronti. Il dato forse più immediato è quello relativo all'avanzo, che raggiunge i 5 milioni e 434 mila euro, con 4 milioni di fondi vincolati. Per quanto riguarda invece la spesa del personale, si registra un miglioramento sostanziale, con 842mila euro risparmiati e, rispetto all'ultima Giunta di centrosinistra, abbiamo 25 dipendenti in meno rispetto ai 236 dell'era Felissari, questo senza intaccare  l'efficienza della struttura». De Vecchi ha parlato poi dei risparmi principali attuati nei diversi Dipartimenti, oltre che delle iniziative realizzate per sostenere il credito alle imprese e degli investimenti sul comparto della sicurezza scolastica, dove si è fatto molto per la manutenzione programmata e per il decentramento della gestione presso i singoli istituti. Ha chiuso infine illustrando gli interventi sul tema della sicurezza stradale, con un piano di manutenzioni efficace e con un'attenzione particolare alle macro opere viarie. Tra l'altro nel 2012, collegati alla realizzazione della Tem, partiranno interventi sul miglioramento della sicurezza in una ventina di Comuni del Nord Lodigiano. Rispondendo poi ad alcune delle obiezioni delle opposizioni, l'Assessore al Bilancio ha ricordato che al di là delle griglie del patto di stabilità ci sono anche scelte politiche alla base di una contrazione degli investimenti, «perché non ci vogliamo inventare nulla, che so, una metropolitana qui o un'altra cosa là, ma vogliamo solo dar corso solo a interventi realizzabili davvero e che servano al territorio lodigiano».  Al momento delle dichiarazioni di voto, la Lega Nord ha annunciato il suo sì al bilancio (Alfredo Ferrari: «Non dimentichiamo che sui conti della Provincia gravano i tagli che abbiamo dovuto sopportare ai trasferimenti statali»); favorevole anche il Pdl (Nicola Buonsante ha aspramente criticato gli effetti sulla finanza locale delle scelte del Governo Monti, che soffoca le autonomie locali e nomina i soliti noti come superesperti di economia); contrario il Pd (Luca Canova: «Quello che vorremmo è che anziché uscire con bilanci che non convincono, uscissimo invece con una visione del futuro di questo territorio, dato che la Provincia si avvicina alla fine del suo iter»); no anche dall'Idv (Vincenzo Romaniello: «La Provincia non deve vivere del riflesso dei finanziamenti che arrivano dallo Stato ma deve mostrare capacità di iniziativa»). Alla fine la conta: sui 20 presenti, 12 favorevoli, 1 astenuto (Udc) e 7 contrari.

Percorsi di fiume, trecento alunni al Parco Ittico di Zelo


Quindici classi e 315 alunni parteciperanno il 10 e il 17 maggio prossimi alle giornate conclusive di “Percorsi di Fiume”, il progetto della Provincia di Lodi rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado del Lodigiano. L’iniziativa, inserita nel più vasto programma di “Scuole in Campo” voluto dall’Assessorato all’Agricoltura di Palazzo San Cristoforo, permette ai ragazzi di scoprire e valorizzare le bellezze del territorio, “a partire dall’acqua che è certamente uno degli elementi distintivi della nostra provincia – commenta l’Assessore all’Agricoltura Matteo Boneschi – e che lo sarà sempre di più, anche sul fronte dell’impulso turistico che ci stiamo impegnando a dare al Lodigiano. I ragazzi prima in classe e ora sul campo sono stati guidati a conoscere nel profondo le caratteristiche del nostro ambiente naturale e soprattutto a rispettarlo.
Acqua, territorio ed ambiente fluviale: una combinazione valorizzata anche attraverso il Piano Integrato d’Area (in acronimo PIA) dal titolo “Lodigiano per expo: terra buona e percorsi di fiume” attraverso il quale, nel prossimo biennio saranno riqualificati a scopo turistico importanti presenze artistiche, architettoniche e, più in generale, diverse strutture fruibili per un turismo dolce  lungo l’asse dei fiumi Adda e Po.
Percorsi di fiume, per i contenuti informativi che offre e per l’attenzione dedicata all’ambiente fluviale, svolge anche una funzione di promozione del territorio sul quale il PIA lodigiano sviluppa la propria azione.
Per gli studenti si tratta di una preziosa opportunità per fare un’esperienza che li aiuterà in futuro a vivere in un rapporto sempre più responsabile con il territorio che li circonda. Sono naturalmente contento del successo che anche quest’anno l’iniziativa ha riscosso nelle scuole – prosegue l’Assessore Boneschi -. Nonostante la crisi economica la Provincia ha fatto uno sforzo per continuare a sostenere il progetto e restiamo convinti che questa sia la  strada giusta su cui proseguire”.
Le due giornate finali del 10 e 17 maggio si terranno entrambe al Parco Ittico Paradiso di Villa Pompeiana – Zelo Buon Persico, dove l’arrivo delle scolaresche su mezzi messi a disposizione dalla Provincia è previsto alle 9.30. Alle 10 inizieranno i laboratori: quelli dedicati alla conoscenza di vari tipi di pesca, quello ecologico sui rifiuti e la loro gestione, l’attività pratica di raccolta differenziata degli scarti e un laboratorio sugli invertebrati. Gli alunni pranzeranno al sacco e, alle 14.30, a tutti i partecipanti verrà offerto un gelato del marchio Lodigiano Terra Buona, prodotto dalla “Gelateria Chiara” di Lodi).

Ecco l’elenco delle scuole partecipanti:
Giovedì 10 maggio – Scuole Primarie: Istituto Scaglioni di Lodi (classi III sezioni A e B, 42 alunni), Istituto Maria Ausiliatrice di Lodi (classe III, 28 alunni), Scuola Primaria di Mulazzano (classi V sezioni A, B e C, 72 alunni), Scuola Primaria di Caselle Lurani (classi IV sezioni A e B, 32 alunni), per un totale di 174 alunni e 8 classi.
Giovedì 17 maggio – Scuole Secondarie: Istituto Frank di Graffignana (classi I sezioni C e D, 42 alunni), Istituto Comprensivo di Livraga (classe II sezione A, 15 alunni), Istituto Cabrini di Sant’Angelo Lodigiano (classi I sezioni E, F e G e classe III sezione L, 84 alunni), per un totale di 141 alunni e 7 classi.

Foroni: ''Sul futuro delle Province grave incertezza e confusione''


Riorganizzazione delle Province, il Governo insiste nel considerare la cancellazione di questi enti intermedi come il ''toccasana'' per le casse dello Stato, quando in realtà la loro eliminazione varrebbe un risparmio irrisorio per i cittadini e la creazione invece di molti problemi nell'amministrazione del territorio. Sui giornali sono cominciate a comparire anche ipotesi di fusione tra Province vicine e ad esempio sul ''Corriere della Sera'' del 3 maggio la Provincia di Lodi è stata accostata a quella di Cremona. Ma il Presidente Foroni invita alla cautela. ''Siamo in una situazione di gravissima incertezza e confusione – ha detto intervenendo al Consiglio Provinciale del 3 maggio -. L’accorpamento, che si faccia o non si faccia, non può avvenire con legge ordinaria'', e ha ricordato i ricorsi delle Regioni italiane contro l'ipotesi di cancellazione delle Province con scorciatoie legislative. ''Per l’istituzione di nuove Provincie – ha poi aggiunto - bisogna sentire anche i Comuni interessati''.
In quello stesso giorno, a Como, si è riunita in via straordinaria la Consulta Upl dei Presidenti dei dei Consigli provinciali lombardi, cui ha preso parte anche il lodigiano Massimo Codari: "I 12 Consigli provinciali lombardi istituiranno un Tavolo di lavoro per giungere in sinergia con il Direttivo Upl dei Presidenti delle Province ad una proposta concreta e condivisa di accorpamento dei propri enti da presentare a Regione e Governo" è stato spiegato alla fine dell'incontro ospitato non a caso dalla sede centrale della Provincia di Como, una delle quattro commissariate dal decreto Salva Italia. L’incontro è stato convocato su richiesta della Commissione speciale per il futuro della Provincia di Monza e della Brianza per esaminare in via preliminare una proposta di accorpamento elaborata in collaborazione con i territori limitrofi, in primis Lecco, in favore della costituzione di una “Grande Brianza”. Un’idea per ora solo abbozzata, che sarà sicuramente oggetto di discussione nel corso dell’apposito Tavolo costituito il 3 maggio dall’UPL. "Abbiamo scelto di riunirci qui come atto simbolico – hanno affermato i Presidenti dei Consigli - per testimoniare quanto sia assurdo e controproducente non sapere ancora, ad oggi, come si concretizzerà questa sbandierata riforma delle Province, un'incertezza che compromette in modo preoccupante il buon governo del territorio".
Le Province hanno appreso con favore l'appello che la BCE, nei scorsi giorni, ha rivolto al Governo sulla necessità di accorpare le Province per ottenere un reale risparmio dei costi: "Finalmente – hanno sottolineato - la demagogica parola eliminazione, madre del decreto Salva Italia, è stata messa in discussione da una fonte autorevole che le contrappone un'iniziativa di reale razionalizzazione dei costi, presentata ormai mesi fa anche dall’Unione delle Province d’Italia, rispettosa della Costituzione e, soprattutto, del principio di rappresentatività democratica." Di qui la decisione della Consulta UPL di elaborare un piano comune di accorpamento, invitando al confronto anche tutti i territori interessati: "Da subito le Province si sono dimostrate, con i fatti, disponibili a fare la propria parte per alleggerire la spesa pubblica e vogliono continuare a farlo. Ridurre il numero delle Province è necessario, per questo crediamo che il Tavolo di lavoro UPL, grazie al contributo di tutti coloro che sono stati eletti e hanno un legame diretto con i cittadini, possa essere la sede più indicata per stabilire nuovi confini efficaci e rispettosi delle esigenze di ciascun territorio”.

"Imu, una tassa che soffocherà la crescita"

“L’ho detto e lo ripeto: l’Imu è un’imposta ingiusta e che in questo momento rappresenta un macigno su famiglie e imprese già in grave difficoltà a causa della crisi. Ma non ho mai predicato la disobbedienza, civile o fiscale che sia. Ho invece detto che mi impegno e ci impegneremo affinché nell’ambito della normativa vigente si riescano a trovare i giusti meccanismi perché l’Imu, relativamente alla prima casa, gravi il meno possibile sui cittadini - così Pietro Foroni, Presidente della Provincia di Lodi, a proposito delle proteste che stanno investendo il Governo Monti per l'applicazione della nuova imposta municipale -. Manifesto una forte indignazione insieme a centinaia di Sindaci e di uomini delle istituzioni in tutto il Paese per l’applicazione di un’imposta che costringe i Comuni all’antipatico ruolo di esattori, non lasciando nulla sul territorio ma trasferendo di fatto ancora una volta tutto il denaro a Roma. Un’imposta - prosegue Foroni, che e' anche Sindaco di Maleo - che è destinata ad acuire problemi sociali già adesso evidenti e a comprimere ancora di più la capacità di spesa delle famiglie e dunque lo sviluppo. Ma questa protesta si traduce con senso di responsabilità nella ricerca di soluzioni a favore dei cittadini nel rispetto della normativa. Personalmente, come sindaco di Maleo, sto studiando insieme all’Amministrazione comunale tutte le strade percorribili nell’ambito dell’attuale quadro legislativo per far pagare il meno possibile ai miei concittadini”.

Netta sforbiciata alle spese, nuovi investimenti sulla sicurezza di strade e scuole

Passa con i voti della maggioranza di centrodestra il consuntivo 2011 della Provincia di Lodi, portato in aula nel pomeriggio del 3 maggio.  La presentazione del bilancio è naturalmente toccata all'Assessore Cristiano De Vecchi, che ha ricordato come «un'attenta e corretta analisi del consuntivo» sia molto importante «per valutare l'operato di un'amministrazione e per fare il punto sull'efficienza della macchina provinciale nel suo complesso». «E come Giunta - ha proseguito - la nostra valutazione è sicuramente positiva, intanto perché viene garantita la legittimità dei conti, e di questi tempi forse non è un fatto scontato. Poi sono stati rispettati i parametri del patto di stabilità e sono stati raggiunti risultati soddisfacenti su tutti i fronti. Il dato forse più immediato è quello relativo all'avanzo, che raggiunge i 5 milioni e 434 mila euro, con 4 milioni di fondi vincolati. Per quanto riguarda invece la spesa del personale, si registra un miglioramento sostanziale, con 842mila euro risparmiati e, rispetto all'ultima Giunta di centrosinistra, abbiamo 25 dipendenti in meno rispetto ai 236 dell'era Felissari, questo senza intaccare  l'efficienza della struttura». De Vecchi ha parlato poi dei risparmi principali attuati nei diversi Dipartimenti, oltre che delle iniziative realizzate per sostenere il credito alle imprese e degli investimenti sul comparto della sicurezza scolastica, dove si è fatto molto per la manutenzione programmata e per il decentramento della gestione presso i singoli istituti. Ha chiuso infine illustrando gli interventi sul tema della sicurezza stradale, con un piano di manutenzioni efficace e con un'attenzione particolare alle macro opere viarie. Tra l'altro nel 2012, collegati alla realizzazione della Tem, partiranno interventi sul miglioramento della sicurezza in una ventina di Comuni del Nord Lodigiano. Rispondendo poi ad alcune delle obiezioni delle opposizioni, l'Assessore al Bilancio ha ricordato che al di là delle griglie del patto di stabilità ci sono anche scelte politiche alla base di una contrazione degli investimenti, «perché non ci vogliamo inventare nulla, che so, una metropolitana qui o un'altra cosa là, ma vogliamo solo dar corso solo a interventi realizzabili davvero e che servano al territorio lodigiano».  Al momento delle dichiarazioni di voto, la Lega Nord ha annunciato il suo sì al bilancio (Alfredo Ferrari: «Non dimentichiamo che sui conti della Provincia gravano i tagli che abbiamo dovuto sopportare ai trasferimenti statali»); favorevole anche il Pdl (Nicola Buonsante ha aspramente criticato gli effetti sulla finanza locale delle scelte del Governo Monti, che soffoca le autonomie locali e nomina i soliti noti come superesperti di economia); contrario il Pd (Luca Canova: «Quello che vorremmo è che anziché uscire con bilanci che non convincono, uscissimo invece con una visione del futuro di questo territorio, dato che la Provincia si avvicina alla fine del suo iter»); no anche dall'Idv (Vincenzo Romaniello: «La Provincia non deve vivere del riflesso dei finanziamenti che arrivano dallo Stato ma deve mostrare capacità di iniziativa»). Alla fine la conta: sui 20 presenti, 12 favorevoli, 1 astenuto (Udc) e 7 contrari.

La Viscolube cresce e investe per la sicurezza del territorio


Una linea di produzione in più, un elettrofiltro a umido per l'abbattimento delle polveri e l'installazione di un sistema denox non catalitico per l'abbattimento degli ossidi di azoto: sono tante le novità che porta con sé la nuova Autorizzazione integrata ambientale dello stabilimento Viscolube, che finalmente considera l'impianto di Pieve Fissiraga non più alla stregua di un inceneritore ma come un vero e proprio termovalorizzatore. E' qui, in questo gioiello della tecnologia ''made in Lodi'' che gli oli usati vengono riprocessati e sottratti all'incenerimento o al deposito per essere reimmessi nuovamente sul mercato. Ed è sempre qui che venerdì 27 aprile ha fatto tappa la Commissione per le Politiche ambientali della Provincia di Lodi.
''Il nostro obiettivo è di non tenere la Commissione confinata tra le mura di Palazzo San Cristoforo – ha spiegato il Presidente Alfredo Ferrari -, vogliamo anzi girare il territorio lodigiano per conoscere da vicino le aziende più importanti e gli investimenti che fanno per il rispetto ambientale''. Come nel caso di Viscolube, che ha voluto variare in anticipo sui tempi previsti la vecchia A.I.A. e d'accordo con la Provincia si è accollata anche investimenti che non erano previsti per legge, come l'impianto denox che rappresenta però un'ulteriore garanzia per la salute pubblica e per il rapporto tra questa ditta che la norma qualifica come sito a rischio di incidente rilevante e il territorio che la circonda.
Del resto la Viscolube è nata proprio qui, a Pieve, nel 1963 con la mission di rigenerare l'olio usato utilizzando una tecnologia innovativa – denominata Revivoil – che ha fatto dell'azienda lodigiana il colosso del settore nel nostro Paese, con una capacità di lavorazione fino a 130mila tonnellate annue di prodotto, anche se lo standard dettato dalla scarsa disponibilità di materia prima in Italia è ormai fissato sulle 80mila. Come hanno sottolineato lo stesso Ferrari e l'Assessore all'Ambiente Elena Maiocchi, nonostante la crisi l'impegno della Viscolube per il Lodigiano non è venuto meno: 900 mila euro saranno spesi per le nuove tutele previste dall'autorizzazione, e 4 milioni di euro serviranno a mettere in pista una nuova linea di produzione in grado di intercettare anche quegli oli usati che oggi finiscono all'incenerimento o in apposite discariche. E anche questo qualifica l'impegno ambientale e sociale della Viscolube e ne fa uno dei punti di forza della ''green economy'' lodigiana.
La Commissione ha preso atto degli interventi presentato da Francesco Gallo, il direttore della fabbrica; poi ha potuto fare un giro all'interno dello stabilimento per saggiare con mano il ciclo produttivo e gli interventi per la riduzione dell'impatto ambientale. Quindi il commiato.

Conto alla rovescia per la Fiera regionale di Borghetto


E' stato definito il programma ufficiale della 43° Fiera Regionale di Borghetto Lodigiano che anche quest'anno è patrocinata dalla Provincia di Lodi (il Presidente Pietro Foroni presenzierà alla cerimonia ufficiale di inaugurazione) e che presenta numerose novità, tutte in calendario tra il 4 e il 6 maggio, tranne una piccola ma significativa anticipazione di taglio culturale – un concerto del Maestro Mancino sullo storico organo della Chiesa parrocchiale - nella serata di giovedì 3 maggio.
Come di consueto la gamma di proposte economiche e di intrattenimento è davvero ampia e adatta ad un pubblico diversificato e naturalmente non mancano le novità, a testimonianza della continua capacità di rinnovarsi della manifestazione. Una particolare concentrazione delle iniziative più spettacolari è ovviamente prevista nella giornata clou di domenica 6, che vedrà la presenza di numerose attrazioni legate ai settori più tradizionali e originari della manifestazione, come la zootecnia, con una cospicua presenza di varie specie animali, o di impronta più moderna, come il vasto mondo dei motori, visto sotto vari approcci. Fiore all'occhiello di quest'anno sarà la presenza in Fiera da sabato mattina a tutta domenica di una monoposto F1 Ferrari, che verrà utilizzata anche per un imperdibile Pit Stop Challenge, una sfida a squadre di cambio ruote in velocità, aperta a tutti. Per chi poi volesse provare l'emozione della guida di una vettura da Grand Prix, saranno a disposizione gli originali simulatori Ferrari Virtual Academy, che, riproducendo fedelmente le prestazioni delle 'rosse' e alcuni circuiti prestigiosi, consentono di provare nei minimi dettagli le sensazioni - e l'adrenalina! - dei piloti al volante.
Alla tradizionale sfilata delle rombanti moderne Ferrari, si affiancheranno quest'anno alcune prestigiose vetture d'epoca, che possono vantare nel proprio curriculum la partecipazione alla celeberrima Mille Miglia: un gruppo ristretto ma particolarmente rappresentativo per il grande valore storico dei marchi presenti. Degna di segnalazione per gli appassionati anche una carrellata di una decina di jeep militari e 'campagnole' d'epoca. Gli appassionati di micromotori potranno invece cimentarsi in un torneo di prove cronometrate con modelli radiocomandati elettrici e con motori a scoppio nelle scale 1/10-1/8-1/5 o, ancora, assistere alle esibizioni dei piloti dei campionati italiani di categoria.
Le iniziative spettacolari legate alla presenza degli animali saranno incentrate sugli equini, in accordo con la specificità scelta da anni dagli organizzatori della manifestazione: uno show all'insegna della 'magia' del rapporto tra uomo e cavallo, ritmato da musiche incalzanti, sorprendenti coreografie, scintillanti costumi e affascinanti esibizioni di cavallerizzi esperti che montano esemplari di razza minorchina e spagnola. La più squisita tradizione di monta da lavoro italiana verrà messa in mostra da una decina di butteri maremmani con bardature e costumi tipici, che si cimenteranno in un percorso di superamento di ostacoli e nelle pittoresche sfide del torneo del saracino e del torneo della rosa, di cui illustreranno origini e leggende.
Trasportare gli spettatori indietro nel tempo fino al Medioevo sarà il compito dei falconieri, che faranno librare in volo alcuni rapaci di varie specie europee, asiatiche e nord-americane, ammirabili per tutta la giornata nelle apposite voliere; verrà inoltre offerta la possibilità del 'battesimo del guanto' a chi volesse provare a richiamare un falco sul proprio braccio, con precedenza ai ragazzini. Più legate all'ambito domestico le prove di agility e mobility dog dedicate a cani di tutte le razze, che si metteranno alla prova in semplici esercizi fisici lungo percorsi di gioco che valorizzano la loro relazione con l'amico uomo. Nel settore zootecnico da segnalare anche la presenza di numerosi volatili a piumaggio variopinto, in particolare canarini e pappagalli, e di una selezione di mucche da carne.
Le iniziative collaterali di taglio culturale avranno la loro prestigiosa location in Palazzo Rho: due mostre degli appassionati fotografi borghettini Oliviero Ferri e Paolo Moro, una rassegna di maschere e manufatti in terracotta della decoratrice mosaista Patrizia Longo e un'esposizione di dipinti simulativi del pittore autodidatta Gianmario Ferrari. I padiglioni commerciali ospiteranno una vasta gamma di proposte per la persona e la casa, in cui spiccano il comparto gastronomico (dalle carni tipiche lodigiane alla pasticceria, dalla pasta fresca alle bevande artigianali passando per confetteria e salumi) e l'artigianato d'eccellenza (tradizionale come la vetreria e la ceramica artistiche, o innovativo come le fonti d'energia rinnovabili e i sistemi di sicurezza). Legata al comparto delle carni doc anche una lotteria a premi che mette in palio ricchi premi in materia prima legati alle straordinarie tipicità locali.
Ancora da segnalare sul fronte dell'intrattenimento l'ampliamento di 3000 mq del luna park, che mette così a disposizione delle varie attrazioni una superficie di ben 4000 mq., aperte per un periodo più lungo rispetto alla Fiera stessa: dal 28 aprile al 13 maggio. E grazie all'investimento fatto dal Comune per la messa in sicurezza del sistema elettrico e l'attuazione di idonei accorgimenti potrà girare a pieno ritmo anche in caso di maltempo. Per il pubblico l'ingresso è come sempre gratuito; garantito un efficiente e ben fornito punto ristoro nonché il consueto intrattenimento musicale e di aggiornamento puntuale sulla scaletta della Fiera a cura di Radio Sound.

Inquinamento del Brembiolo, interviene la Polizia Provinciale


Inquinamento del Brembiolo, nuovo allarme nella Bassa. E' accaduto nella tarda serata di lunedì 23 aprile a valle di Ossago Lodigiano, quando la vigilanza volontaria della Fipsas (i pescasportivi), allertata dai cittadini della moria di pesci e del cattivo odore che proveniva dall'acqua del Brembiolo, ha messo in moto le procedure previste in casi analoghi. Sul posto è intervenuta una pattuglia della Polizia Provinciale di Lodi che si è preoccupata di tenere sotto controllo la situazione e di avviare le verifiche sull'origine dell'inquinamento. Difficile quantificare con esattezza la quantità di pesce avvelenato, ma sicuramente si parla di svariate decine di chili e di danni gravi all'ecosistema in quel tratto del colatore. Pesci sono stati trascinati dalla corrente fino a Zorlesco. La pioggia battente di martedì mattina ha contribuito però al dilavamento della sostanza inquinante e alla pulizia delle sponde, riportando la situazione alla normalità.
Pattugliamenti della Polizia provinciale sono proseguiti per tutta la giornata del 24 aprile, ma non si è potuto risalire all'origine dell'inquinamento. Dai primi elementi dell'indagine è però certo che non si è trattato di un guasto al depuratore di Ossago o di sversamenti da impianti censiti e dei vicini allevamenti zootecnici. Più probabile che la sostanza, quasi certamente di natura organica (liquame a giudicare dalla colorazione dell'acqua registrata dai primi testimoni e dall'odore), sia stata rilasciata in acqua non da un punto di immissione permanente; potrebbe essersi trattato invece dello sversamento da una cisterna.

Continua la caccia ai pescatori di frodo


Sono 4 e tutte ai danni di cittadini stranieri le violazioni accertate domenica 22 Aprile durante un’operazione di controllo congiunta della Polizia Provinciale di Lodi e del Comando Compagnia Carabinieri di Piacenza. Infatti, nell’ambito delle attività di monitoraggio del territorio e in particolare della prevenzione di episodi di bracconaggio e di pesca illecita lungo il Po, domenica mattina sono state impegnate un’imbarcazione della Polizia Provinciale con tre operatori, pattuglie di Guardie ecologiche volontarie sempre della nostra Provincia, un gommone del Nucleo Pneumatico del Comando Regionale dell’Emilia Romagna dell’Arma e una pattuglia in auto della Compagnia Carabinieri di Piacenza.
Nel corso della perlustrazione sul fiume e lungo le due sponde, dallo sbarramento di Isola Serafini, nel territorio piacentino, fino al Comune di Guardamiglio, sono stati fermati e denunciati 3 cittadini romeni perché impegnati a praticare la pesca fuori del periodo autorizzato per determinate specie ittiche e un loro connazionale perché sprovvisto della licenza di pesca. Sono state anche sequestrate 4 canne da pesca e a uno degli stranieri è stato contestato il transito in automobile in una zona di divieto.

Il Premio Barbarossa a tre lodigiani illustri


Davanti a una sala gremita Daniela Villa, Antonio Baietta e Gustavo Galmozzi hanno ricevuto il Premio Barbarossa 2012, il riconoscimento che la Provincia di Lodi e l'associazione ''Poesia, la Vita'' riservano ai lodigiani illustri. Come ha ricordato nel suo saluto iniziale la presidentessa del sodalizio culturale, Laura De Mattè Premoli, anche quest'anno la scelta è caduta su personalità che ''incidono profondamente nella vita socio scientifica del territorio''. Daniela Villa ha costruito insieme al marito, dal nulla, il marchio dell'Erbolario, oggi affermata ''griffe'' internazionale nel campo della cura del corpo e della casa; Antonio Baietta, presidente della Cooperativa Santangiolina e di Coperlat, ha speso la sua vita nel mondo degli allevatori, lavorando ad aggregazioni che hanno segnato la storia del settore; Gustavo Galmozzi, medico di grande umanità e preparazione scientifica, è da un decennio direttore scientifico dell'Istituto per la Cura e lo Studio dei Tumori di Milano. Gli ultimi di una lunga, lunghissima serie di personalità che hanno fatto grande il territorio e ricordate nel suo intervento dal direttore del quotidiano ''Il Cittadino'', Ferruccio Pallavera, che ha raccontato con sapienza e coinvolgimento il ruolo che spesso Lodi ha svolto in vicende di respiro nazionale e internazionale.
''Mi piace vedere queste sale aperte alla società civile – ha commentato il Presidente della Provincia, Pietro Foroni, cui venerdì 20 aprile è toccato il compito di fare gli onori di casa -, soprattutto in un'occasione come questa, per l'assegnazione di un premio che rappresenta l'orgoglio lodigiano. Oggi riconosciamo che la nostra è una realtà viva e forte, nella quale i tanti che si dedicano con passione e impegno al loro lavoro sanno raggiungere risultati importanti al di fuori dei nostri confini. Sono esempi decisivi, soprattutto in momenti di crisi come l'attuale. Ci insegnano – ha concluso Foroni – a valorizzare quello che siamo''. ''Questa sala gremita – ha spiegato invece il Sindaco di Lodi, Lorenzo Guerini - rappresenta il segno dell'importanza di questo premio, che rappresenta la nostra terra''.
Alla cerimonia hanno presenziato anche il Vescovo di Lodi, monsignor Giuseppe Merisi, e il Prefetto, Pasquale Gioffrè.

Caccia, convocate le assemblee dei due ATC provinciali L’Assessore Boneschi: “Occasioni importanti di confronto”


Si riuniranno nell’arco di cinque giorni le assemblee degli Ambiti Territoriali di Caccia della Provincia di Lodi, chiamate ad approvare il bilancio 2011L’appuntamento con l’ATC Laudense Nord, che ha competenza su un’area di 50.777 ettari (il 64% del territorio), è alle ore 9.00 di domenica 22 Aprile presso il Cupolone di Sant’Angelo Lodigiano, mentre per il Laudense Sud (competente su 28.149 ettari, il 36% del territorio) la convocazione è per le ore 21.00 del 27 Aprile presso l’auditorium della Parrocchia dei Cappuccini a Casalpusterlengo. “L’auspicio è che per entrambi gli ATC le assemblee si svolgano in modo proficuo e costruttivo – dichiara l’Assessore alla Caccia della Provincia di Lodi, Matteo Boneschi -. Appuntamenti come questi rappresentano un’occasione importante di confronto tra Comitato e soci, pur dovendo restare il dibattito limitato agli argomenti iscritti all'ordine del giorno. E in questo caso, essendo l'argomento principale l'approvazione del bilancio, non ho dubbi che i soci voteranno secondo coscienza e lasciando da parte ogni valutazione che non sia la correttezza o meno del bilancio stesso”.
Boneschi prosegue ricordando il ruolo decisivo degli ATC: “E’ attraverso gli Ambiti che si realizza il legame del cacciatore col territorio, si attiva la sua partecipazione e se ne matura la piena responsabilizzazione; la sua presenza attiva e continuativa in un’area limitata permetta infatti una conoscenza diretta del territorio, una migliore sorveglianza contro il bracconaggio e favorisce, anche per motivi logistici, un’azione positiva sulla natura nel suo complesso, attraverso interventi di miglioramento ambientale. Le attuali dimensioni degli ATC in cui è suddivisa la nostra Provincia consentono ai cacciatori di contribuire a creare quelle buone condizioni affinché la fauna possa vivere e riprodursi; partecipano direttamente e spesso in forma volontaristica allo svolgimento di numerose attività tra cui le ricognizioni del territorio per valutare la consistenza faunistica, le catture nelle zone di ripopolamento e cattura, il rilascio sul territorio della fauna selvatica catturata, nonché operazioni di posizionamento delle tabelle di delimitazione degli istituti. E’ possibile inoltre attraverso gli ATC – dice ancora l’Assessore alla Caccia - un contatto diretto con i circoli e le sezioni locali dei cacciatori, da cui si raccolgono anche indicazioni e suggerimenti. E l’approvazione del bilancio annuale rappresenta un passaggio fondamentale nell’attività di gestione venatoria territoriale”.

GLI ATC SECONDO LA LEGGE
La materia venatoria è disciplinata dalla legge quadro statale n. 157/1992 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio” e l’Ambito Territoriale di Caccia rappresenta uno dei perni della riforma: è attraverso questo istituto, infatti, che si deve realizzare in concreto la programmazione dell’attività venatoria. Il regime di caccia programmata si basa su una presenza predeterminata di cacciatori, legati al territorio ed impegnati nella sua gestione: il prelievo venatorio è infatti commisurato alle risorse e richiede quindi un’analisi delle potenzialità ambientali e censimenti annuali della fauna selvatica.
Per poter svolgere utilmente le attività di cui sopra gli organi direttivi degli ATC godono di una autonomia finanziaria che permette la gestione delle risorse per il conseguimento degli scopi di cui al comma XI dell’art. 14 della legge n. 157/1992. La normativa prevede anche gli ATC quali enti dotati di organi direttivi ai quali sono demandate determinate funzioni amministrative in materia di gestione faunistica del territorio. Il Presidente ha legale rappresentanza dell’ATC, sovraintende ai compiti di istituto e assicura l’osservanza delle norme di legge, dello statuto e dei regolamenti e l’esecuzione delle decisioni degli organi sociali, convoca e presiede l’assemblea dei cacciatori iscritti ed il Comitato di gestione.
L’assemblea dei cacciatori, composta da tutti i soci ammessi all’esercizio venatorio all’interno dell’Atc e in regola con il pagamento delle quote associative, viene convocata e presieduta dal Presidente per deliberare sugli argomenti sottoposti al suo esame dal Comitato di gestione. In particolar modo spetta all’assemblea dei cacciatori l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, approvare lo statuto e sue eventuali modifiche, avanzare proposte e iniziative al Comitato di gestione, sulle quali lo stesso dovrà esprimersi con atto deliberativo.
In particolare modo i due Comitati di gestione laudensi, sulla base delle indicazioni contenute negli strumenti pianificatori (come il Piano Faunistico Venatorio), garantiscono la promozione e l’organizzazione delle attività di ricognizione delle risorse ambientali e della consistenza faunistica, la programmazione degli interventi di miglioramento degli habitat attraverso l’erogazione di incentivi economici ai proprietari dei fondi per attività legate allo sviluppo della fauna selvatica, l’approvazione di convezioni e protocolli d’intesa con l’Amministrazione pubblica per la gestione e il coordinamento di territori, o con gli istituiti di gestione faunistica venatoria avvalendosi della collaborazione di tecnici faunistici. Garantiscono anche la gestione delle procedure d’iscrizione e rinnovo dei cacciatori/soci, e la predisposizione dei bilanci, sui quali il collegio dei revisori dovrà vigilare attestando la corrispondenza finanziaria.

L’ATTIVITA’ NEL 2011
Sulla base dei programmi trasmessi alla Provincia di Lodi e di quanto sopra riportato, nel 2011 i Comitati di gestione hanno garantito le seguenti attività:
-       Immissioni di selvagginalo scopo e l’entità delle immissioni varia in funzione della tipologia territoriale e dell’esigenza di rendere disponibile al cacciatore un carniere soddisfacente, relativamente alla piccola fauna stanziale. I soggetti utilizzati nelle immissioni derivano sia da allevamento, sia da catture effettuate nelle Zone ripopolamento e cattura o nei Centri di produzione di fauna selvatica. In particolar modo i piani d’immissione degli ATC provinciali riguardano lepre e fagianoL’ATC Nord per il 2011 ha immesso: 637 lepri (di cui 217 provenienti da catture nelle zone di ripopolamento e cattura, 420 di acquisto provenienza estera), 18.570 fagiani (di cui 1.500 da riproduzione, 15.570 di 90 -120 giorni, 1.500 da integrazione pronta caccia). L’ATC Sud per il 2011 ha immesso: 495 lepri (di cui 99 provenienti da catture nelle Zone di ripopolamento e cattura, 162 di acquisto provenienza estera, 234 di allevamento dell’ATC), 10.370 fagiani (di cui 7.670 di 120 giorni, 2.700 pronta caccia). Per le immissioni dei fagiani gli l’ATC usano le zone rosse (zone di rifugio ed ambientamento) che danno la possibilità di mantenere il più a lungo possibile la selvaggina sul territorio, offrendo opportunità di prelievi duraturi nel tempo. Da ricordare poi che nel 2011 in entrambi gli ATC sono stati rilasciati 184 leprotti  nelle zone di ripopolamento e cattura della Provincia, provenienti dal Centro di riproduzione della fauna selvatica provinciale.

-       Censimenti Ambientali e Faunistici : i censimenti, nell’ambito della revisione del Piano faunistico venatorio riguardano le seguenti specie: lepre comune, coniglio selvatico, silvilago, volpe: in questo caso sono stati eseguiti censimenti autunnali e primaverili ai fini della programmazione delle catture e del ripopolamento del territorio a gestione programmata. Le aree di monitoraggio interessate sono le ZRC, altresì è stato eseguito un censimento a fine stagione venatoria 2010-2011 per verificare le consistenze della specie sul territorio a gestione programmata. Fagiano e starna: sono stati eseguiti un censimento primaverile al canto ed estivo con cani per verificare le presenze della specie sul territorio. Le aree di monitoraggio interessate sono le Zone di ripopolamento e cattura. Corvidi: sono stati eseguiti censimenti con conteggio dei nidi su area o lungo percorsi campione, in due fasi: durante i mesi invernali, in assenza di copertura fogliare, per poter discriminare tra nidi di cornacchia e nidi di gazza, e in questo modo è stato possibile ottenere mappaggi dei nidi presenti nelle aree di interesse; i censimenti si sono ripetuti in primavera per verificare che i nidi fossero effettivamente attivi.


-       Interventi di miglioramento ambientale: nel 2011 gli Ambiti hanno programmato interventi di miglioramento ambientale per l’incremento della fauna selvatica sul proprio territorio, con convenzioni stipulate con gli agricoltori, per una cifra pari a 30.241 euro (di cui 16.673 ATC Nord e 13.568 ATC Sud). Nel mese di marzo 2012 è stato firmato un protocollo d’Intesa tra la Provincia di Lodi e gli Atc per la realizzazione di interventi di miglioramento ambientale nelle Zrc. Sono stati definiti i tipi di intervento realizzabili con la relativa stima di costo, che la Provincia si è impegnata a finanziare. Tutti gli interventi di miglioramenti ambientale dovranno seguire le regolamentazioni delle disposizioni di legge; gli Ambiti trasmetteranno alla Provincia il programma di interventi entro il 30 giugno 2012. “La gestione attuata ha consentito di sfruttare in modo differenziato le risorse faunistiche a disposizione del mondo venatorio, attraverso anche l’emanazione di provvedimenti a tutela del patrimonio faunistico, quali l’applicazione di giornate fisse di caccia durante le prime quattro settimane della stagione venatoria 2011/2012 o l’applicazione di  un carniere stagionale per le specie fagiano e lepre. Gli Atc, infine – conclude l’Assessore Boneschi - hanno affinato la propria politica gestionale in termini di efficacia, avvicinandosi agli indirizzi di programmazione provinciale”.

Terzo SMART del 2012 nel Lodigiano, 25 i posti di controllo sul territorio L'Assessore Boneschi: ''Lavoriamo per garantire strade sempre più sicure''

Dalle ore 18.00 di sabato 14 aprile alle ore 01.00 di domenica 15 aprile 2012nell'ambito del progetto “SMART" in materia di sicurezza urbana, in collaborazione con le Polizie Locali dei Comuni aderenti, si è svolto il terzo evento Smart degli undici programmati nell’anno 2012, nonostante le condizioni atmosferiche avverse caratterizzate da pioggia a tratti intensa.
Nel corso dello Smart sono stati effettuati servizi preventivi di polizia stradale riguardanti il rispetto dei limiti di velocità, ed altri comportamenti di particolare rilievo per la sicurezza stradale, oltre ad attività di controllo sul commercio, ambientale e ittico-venatorio.
Come nei precedenti servizi, per le comunicazioni è stata utilizzatala la centrale operativa del Consorzio di Polizia Locale Nord Lodigiano, dove la FIRCB-SER (associazione di volontariato specializzata in telecomunicazioni) ha fornito l’assistenza tecnica per la gestione degli apparati radio. Le pattuglie hanno potuto, quindi, operare avendo a disposizione un’unica centrale operativa che ha messo in comunicazione contemporaneamente tutta la provincia.
Anche questa volta si è contato sull’ausilio di N. 5 pattuglie del Servizio Volontario di Vigilanza della Provincia di Lodi che hanno assicurato supporto logistico/tecnico alle pattuglie sul territorio ed effettuato controlli in materia ittico-venatoria ed ambientale.
Complessivamente le pattuglie di Polizia Locale dislocate sul territorio provinciale sono state 16 ed hanno partecipato all’operazione n. 34 operatori di Polizia Locale, 15 Guardie Volontarie del Servizio Volontario di Vigilanza della Provincia di Lodi per ausilio tecnico, oltre al personale volontario della FIRCB- SER.
In totale hanno partecipato n. 17 Comandi/Servizi di Polizia Locale rappresentativi di 28 Comuni Lodigiani e 3 Comuni del Milanese:

Provincia di Lodi
Consorzio P.L. Nord Lodigiano (per Comuni di: Casalmaiocco, Cervignano, Comazzo,Crespiatica, Galgagnano, Merlino, Montanaso Lombardo, Tavazzano con Villavesco e Colturano (MI))
Lodi
Camairago
Casaletto Lodigiano
Casalpusterlengo
Codogno
Cornegliano Laudense (in convenzione con Massalengo ed Ossago Lodigiano)
Graffignana
Guardamiglio
Maleo
Mulazzano (in convenzione con Dresano e Vizzolo (MI))
Secugnago
San Martino in Strada
San Rocco al Porto
Turano Lodigiano (in convenzione con Bertonico, Cavacurta, Terranova dei Passerini)
Zelo Buon Persico

I risultati conseguiti:

posti di controllo: 25
veicoli controllati 180
persone identificate 164
violazioni al C.d.S. 35 di cui

  • 1 per velocità pericolosa,
  • 2 per sorpasso non consentito,
  • 1 per mancato utilizzo cinture di sicurezza,
  • 1 guida con uso di cellulare,
  • 2 per mancato rispetto della segnaletica
  • 1 uso di luci improprie (azzurre)
  • 1 mancanza documenti
  • 20 divieti di sosta,

patenti ritirate 3 (1 per mancato rinnovo, 1 per circolazione con patente sospesa, 1 per sorpasso in zona di intersezione)
autoveicoli sottoposti a fermo 1 (per guida con patente sospesa)
carte di circolazione
segnalate per mancata revisione 4
controlli etilometrici 9 (tutti con esito entro i valori consentiti).

''Ancora una volta con il coordinamento della Polizia Provinciale – è il commento dell'Assessore alla Sicurezza di Palazzo San Cristoforo, Matteo Boneschi – grazie allo Smart si è garantito un controllo puntuale e diffuso del territorio, in un giorno e in un orario normalmente sempre molto critico per la sicurezza stradale. Quest'anno sono già tre i servizi Smart svoltisi nel Lodigiano, a tutela dei nostri concittadini e di un uso corretto delle strade. Ringrazio per questo tutti gli operatori coinvolti, le forze di polizia e i volontari impegnati, oltre alle Amministrazioni locali che continuano a lavorare con noi per garantire un Lodigiano sempre più sicuro''.

La Provincia dice basta a un uso indiscriminato del territorio


“Con il protocollo che firmiamo oggi, la Provincia di Lodi fa la scelta di essere presente sul tema del consumo del suolo, e di esserci insieme a soggetti qualificati e di esperienza. Di qui proseguiamo in un percorso che da un lato è di crescita culturale e attiene al ruolo e alle responsabilità delle istituzioni in questo campo, dall’altro è invece di analisi e sperimentazione, che deve aiutare a formare una strategia sui temi affrontati per mettere in pratica una politica di sviluppo rispettosa di determinate indicazioni”. Pietro Foroni, Presidente della Provincia di Lodi, ha presentato così il nuovo protocollo d’intesa tra Palazzo San Cristoforo e l’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU), in qualità di ente cofondatore del Centro di Ricerca sui Consumi di Suolo (CRCS),firmato il 12 aprile a Lodi. “L’obiettivo di questo lavoro che è in continuità con quanto già svolto in passato in collaborazione con lo stesso Ente – ha aggiuntol’Assessore provinciale alla Programmazione territoriale Nancy Capezzera – non è quello di dire no alle trasformazioni del Lodigiano, ma piuttosto di perseguire una trasformazione pensata, condivisa e perequata. Volendo ragionare per slogan, il motivo di fondo di questa intesa è che “il suolo è bene comune”, e come tale va interpretato, pensato e gestito. E allora, diventa necessario passare da una logica burocratica della programmazione territoriale a una dimensione più complessa e completa, che valorizzi gli elementi identitari dell’ambito in cui si opera e privilegi interventi che devono essere motore di sviluppo e qualificazione, che devono cioè lasciare “qualcosa” sul territorio”. Perché, ha aggiunto ancora l'Assessore Capezzera, "il suolo lodigiano è già stato abbondantemente maltrattato nel passato e noi vogliamo dire basta al degrado urbanistico e architettonico della nostra terra".
Tanti gli elementi che grazie alla collaborazione con il CRCS andranno a comporre il quadro del Lodigiano, che fin qui ha dato e subito tanto sul fronte del consumo del suolo, soprattutto perché inserito in un sistema infrastrutturale fagocitante, caratterizzato da elementi esistenti, ha spiegato ancora l’Assessore Capezzera, “come la Tav e l’autostrada, e da altri potenzialmente aggressivi come Tem e BreBeMi, rispetto ai quali si è però già tentato un approccio diverso, di partecipazione al percorso autorizzativo e progettuale, con un’attenzione paesaggistica e ambientale e un processo risarcitorio che ha camminato di pari passo con quello di penalizzazione”. Del resto non è, a differenza di quanto si possa pensare, l’edilizia la maggior responsabile del consumo di suolo. Va infatti riscontrato che il solo attraversamento della linea ad alta velocità ferroviaria, la Tav, nel territorio provinciale pesa per ben 265 ettari, di fatto il 20% dell’intero consumo di suolo registrato tra il 1999 e il 2007. Più in generale, per quanto riguarda il Lodigiano il 53% del consumo di suolo è avvenuto per aumento di zone industriali, commerciali e infrastrutturali, il 25% per aumento di zone estrattive, cantieri, discariche e terreni artefatti e abbandonati, il 6% per aumento di zone verdi artificiali non agricole e solo il 16% per aumento di zone urbanizzate di tipo residenziale. “D’altro canto, il Lodigiano può vantare caratteristiche importanti, vere e proprie potenzialità da tenere presenti per ideare la sua “mission” futura – ha chiarito il Presidente Foroni -: è infatti una terra d’acqua, dove si trova la foce dei più importanti fiumi lombardi come l’Adda, il Lambro, il Serio; l’87% del nostro territorio è ancora rurale, rappresentando con ciò un’unicità nel panorama regionale. L’urbanistica deve tener conto di tutti questi aspetti e anche di molti altri, perché è un processo che si caratterizza per la sua durata e può diventare risorsa soltanto se viene connaturato a elementi di condivisione, dialogo e mitigazione dell’impatto, attraverso un monitoraggio costante, che duri nel tempo. Esistono regole e norme da cui partire, certo, ma si tratta di dati di riferimento; la positività di una programmazione territoriale dipende dal grado di partecipazione di un progetto, in sinergia con le istanze locali e con chi, come il CRCS, può darci indicazioni e feedback precisi e costanti”.
Come detto, il protocollo d’intesa deliberato dalla Provincia di Lodi punta a operare lungo due filoni di attività. Il primo riguarda la comunicazione, la divulgazione, la formazione e la partecipazione: dopo la sottoscrizione e l’illustrazione odierna, fra aprile e maggio è programmata la presentazione del Rapporto nazionale 2011 a Milano, cui la Provincia di Lodi parteciperà e sarà di fatto protagonista. Nel prossimo autunno, il percorso porterà all’organizzazione di un convegno a Lodi con la presentazione e la discussione del Report provinciale sul consumo del suolo.
Il secondo filone riguarda invece le attività di analisi e sperimentazione: in più appuntamenti, nei prossimi mesi un gruppo di lavoro composto da tecnici delle due strutture elaborerà e raffinerà il Report provinciale, per arrivare a un monitoraggio a fine settembre che contempli il bilancio del lavoro svolto e l’attivazione di un approfondimento che nella parte finale dell’anno sarà oggetto anche di un focus analitico e interpretativo.
“Tutto questo lavoro – hanno concluso Presidente e Assessore – dimostra l’attenzione e la responsabilità con cui questa Amministrazione provinciale ha sempre affrontato e intende continuare a fare il tema decisivo della programmazione del territorio, della costruzione di una sua “mission” e più in generale della sua tutela”. Un salto culturale chiesto anche a tutte le Amministrazioni locali lodigiane.  "Troppo spesso - il chiaro messaggio delPresidente Foroni - i Comuni predicano in pubblico e nei convegni il contrario di quello che poi mettono in pratica. E' ora di dire basta".

Sono 34 le Guardie Ecologiche Volontarie lodigiane promosse al corso


L’Assessore Boneschi: “Saranno le nuove sentinelle dell’ambiente”

Dal mese di  settembre al mese di  dicembre 2011, presso l’I.T.I.S “Volta” di Lodi si è svolto il corso di formazione per le aspiranti Guardie Ecologiche Volontarie organizzato dalla Provincia di Lodi, dal Parco Adda Sud e dal Comune di Lodi. Nelle ultime settimane, in due diverse sessioni a conclusione del corso, si è riunita presso la sede della Provincia la Commissione Regionale per la valutazione degli aspiranti che hanno sostenuto gli esami finali per l’ottenimento dell’abilitazione alle funzioni di G.E.V. In totale gli aspiranti che si sono presentati per sostenere l’esame sono stati  42, di cui 7 non sono risultati idonei e uno, idoneo, ha successivamente rinunciato.
Aderendo per quanto possibile alle preferenze già espresse da ogni G.E.V., al Parco Adda Sud sono stati assegnati 12  volontari, al Comune di Lodi 6, mentre alla Provincia di Lodi ne sono stati assegnati 16, di cui 7 già operanti in qualità di Guardie Ittico/Venatorie Volontarie.
Non appena ottenute le necessarie autorizzazioni (il decreto prefettizio di nomina a Guardia Particolare Giurata per la vigilanza ecologica volontaria e il decreto del Presidente della Provincia di nomina a G.E.V.), le 34 nuove Guardie Ecologiche Volontarie, con la necessaria gradualità, entreranno ufficialmente a far parte dei rispettivi Servizi di Vigilanza Ecologica Volontaria.
Le nuove  G.E.V., per tutto il tempo che sarà necessario, e che sarà valutato dai responsabili dei rispettivi settori, opereranno esclusivamente in affiancamento alle G.E.V. più “anziane” e quindi più esperte, partendo dalla conoscenza del territorio di competenza e acquisendo,  di volta in volta, l’esperienza necessaria ad affrontare le varie problematiche operative e di servizio. Le G.E.V. saranno munite di tesserino di riconoscimento e saranno ben riconoscibili poiché inizialmente indosseranno l’apposita pettorina, in attesa di essere dotate dell’uniforme.
“L’attività d’informazione e di vigilanza svolta dalle G.E.V. in ambito ecologico - ambientale risulta indispensabile per concorrere alla salvaguardia dell’ambiente e della fauna che lo abita – spiega l’Assessore Provinciale ad Agricoltura, Caccia, Pesca e Sicurezza, Matteo Boneschi -. La funzione preventiva svolta dalle G.E.V. è sicuramente prioritaria rispetto a quella prettamente repressiva e sanzionatoria, anche se quest’ultima non può certamente essere trascurata. Il cittadino quando vede all’opera queste “sentinelle” dell’ambiente si sente più sicuro, nella consapevolezza che vi siano persone che, volontariamente e gratuitamente, sottraggono del tempo libero alla famiglia e allo svago, per dedicarlo alla tutela dell’ambiente naturale. Non si può quindi che augurare a tutte le nuove G.E.V. una proficua e soddisfacente attività e un ringraziamento per l’attività che svolgeranno”.

Caso Decathlon, la Provincia in prima linea per tutelare il territorio

Caso Decathlon, il nuovo insediamento commerciale che sta sorgendo lungo la strada 235 in Comune di Pieve Fissiraga. Se ne sono dette tante in proposito nelle ultime settimane, la stampa locale se n'è occupata in più occasioni. Sul quotidiano ''Il Cittadino'' in edicola il 6 aprile il Presidente della Provincia di Lodi Pietro Foroni e l'Assessore alle Infrastrutture e alla Programmazione territoriale Nancy Capezzera firmano una lettera al direttore con la quale replicano a due precedenti scritti di lettori del giornale su questa tema, ma soprattutto precisano ruolo e competenze di Palazzo San Cristoforo nella tutela del territorio. In allegato vi proponiamo il testo integrale della lettera pubblicata dal ''Cittadino''.